Testi e foto sono di mia proprietà, se non diversamente indicato. Se volete usarli siate gentili ed indicate come fonte Nel sud del nord e magari comunicatemelo :-) Grazie!
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lunedì 14 dicembre 2015

14. Aspettando il Natale insieme

Non mi trucco

E da quanto ho capito non sono l'unica...in questo gruppo :-). Non so come sia andata ma non è che ho smesso, non ho mai cominciato! Non so, credo di non essere mai stata interessata, certo avevo alcune compagne di classe che lo facevano, gli prestavo i libri e mi ritornavano macchiati di più colori, all'epoca mi faceva un po' schifo :-(. Avevo una vita diversa da quella delle mie compagne, io inseguivo i secondi nella mia carriera di atleta, la mia gara era contro i record da battere e non di bellezza :-).

E così gli anni sono andati via veloci e io mi sono ritrovata adulta senza aver imparato l'arte del trucco ed ora vivo bene lo stesso. Ho sentito dire che molte non si truccano, mettono solo un filo di matita e un po' di mascara. Ecco, per capirci, io neanche quello :-).

Due sere fa sono andata in biblioteca per lasciare dei libri e prenderne il prestito altri e ne ho visto uno con consigli su come truccarsi, quasi quasi la prossima volta lo prendo in prestito perché si è sempre in tempo per cominciare :-).

Però una cosa ci tengo a dire, non truccarsi non vuol dire non curarsi! Per cui vi lascio qui un'idea per un altro scrub per il corpo! :-). Due soli ingredienti, olio di cocco e zucchero semolato, ma questa volta a differenza dell'altro gli ho dato la forma di cuore e ne ho fatte più porzioni così sono pronti da usare.

Scrub per il corpo con olio di cocco e zucchero semolato

Ho usato circa la stessa quantità di olio di cocco e zucchero, mescolato bene e poi messo nelle stesse formine di silicone usate per fare le gelatine al lampone. E poi li ho messi in frigo a solidificare (l'olio di cocco si presenta in forma liquida se tenuto a temperature superiori a 25 gradi).

Lo scrub si può naturalmente profumare con le più diverse "sostanze", qualche goccia di succo di arancia, di limone, un po' di vaniglia, la cannella, il cioccolato, solo la fantasia può mettere un limite alle variazioni!

Scrub per il corpo con olio di cocco e zucchero semolato

E per chi sta al verde :-) o vuole fare un regalo speciale fai da te, questi scrub potrebbero essere un'idea perfetta, li mettete in un bel barattolo di vetro, un fiocchetto, una targhetta e via sotto l'albero!

Scrub per il corpo con olio di cocco e zucchero semolato

E voi, cosa siete soliti spalmarvi addosso :-)? Avete qualche ricetta per una maschera per il viso con prodotti naturali?

Siete ancora in tempo per rispondere all'indovinello di ieri!
Se siete appena arrivati su questo blog e non sapete di cosa si tratta leggete qui e qui.

domenica 15 novembre 2015

Di seconda mano

Siamo tanti a pensare al cibo. Cosa comprare, biologico, prodotto a km zero, se proveniente da Paesi lontani che almeno sia equo e solidale. Tutto giusto!

Ma quanti di noi pensano al resto? No dico, il cibo non è tutto! Quanto altro si compra durante una vita? Quanto di questo è prodotto con rispetto per l'ambiente, l'animale e l'uomo? Mobili, vestiti, inutili trucchi, accessori...spesso non si sa da dove provengano, chi li ha "creati", in quali condizioni. Non si riesce ad avere il controllo, risalire alla fonte è a volte un'impresa impossibile e fare la scelta giusta diventa difficile.

Che fare allora? Affidarsi a piccoli produttori, evitare la grande distribuzione...io direi limitare i consumi, buttare e cambiare solo quando non funziona più, solo quando è rotto, comprare di seconda mano e vendere o donare quello che a noi non serve più! Pensare due volte prima dell'acquisto, tre se ce n'è bisogno! Può essere questa la soluzione? Voi come vi regolate?

Qui dove abito è facile trovare negozi di seconda mano, la croce rossa svedese (Röda Korset) ne gestisce molti in tutta la Svezia. Lì puoi donare le cose che a te non servono più e loro penseranno a rivenderle. Per comprare da loro non devi fare nessuna tessera, i prezzi sono bassi, a volte bassissimi ed il ricavato va in opere di bene. Spesso nel retrobottega hanno laboratori dove si incontrano per creare insieme e sul davanti una zona per la fika con una scelta di dolcezze fatte in casa. Se capitate in Svezia vi consiglio di visitarne qualcuno e fermarvi per un momento di relax, farà bene a voi e farete del bene ad altri!

da Röda Korset
Portacandela 20 corone (circa 2 euro) e tazza da te di Hackefors 5 corone (circa 50 centesimi), comprate da Röda Korset.

giovedì 12 novembre 2015

Scrub alla cannella

Sono andata a fare l'allenamento di corsa, oggi intervalli. Al buio, avanti e dietro sul sentiero illuminato e quello che pensavo durante la corsa era la doccia che avrei fatto dopo! Perché oggi mi sarei premiata con un delizioso scrub, fatto in casa naturalmente! 

L'avete forse capito, tendo a fare le "cose" da me, in casa, che sia cibo o prodotti che voglio usare sul corpo (o altro :-)). Davanti ad un cibo già pronto o un prodotto confezionato mi dico sempre "chissà che schifezze ci hanno messo" e così decido di farmelo da sola. Anche perché, se ci pensate bene, ci sono prodotti che sono inutili, voglio dire uno scrub mica devi per forza usarlo e se allora decidi di farlo che fai ti spalmi sul corpo un miscuglio di sostanze chimiche???

Comprare uno scrub, quando in pochi secondi me ne posso preparare uno in casa, per me non esiste! Perché ci vogliono proprio pochi secondi, mescoli tutto e via sotto la doccia!

Cerco sempre soluzioni semplici, come scrivevo qui per le ricette, le voglio facili, perché non ho veramente il tempo per complicarmi la vita....perché le cose complicate mi fanno passare la voglia di farle. E ricette complicate per fare scrub semplicissimi ce ne sono a palate :-).

Ma la realtà è che non c'è niente di più semplice che spalmarsi un po' di olio con dello zucchero, della cannella e vaniglia in polvere, SLURP! Perché la cosa bella è che se proprio non riesci a resistere al suo delizioso profumo puoi anche mangiarne un po' :-). Ho usato:

2 cucchiaini di olio di cocco
un po' di zucchero
un po' di cannella in polvere
un po' di vaniglia in polvere

Scrub alla cannella

In sono solita prepararne solo la quantità per una doccia, vuoi farne di più puoi conservarlo per mesi in un barattolino di vetro, al buio. Però fai attenzione che non ci vada dentro l'acqua! Se questo dovesse succedere non è possibile conservarlo così a lungo!

martedì 26 maggio 2015

Rabarbaro da Vittskövle

Ho fatto la spesa oggi, in un'altra di quelle boutique di cui vi parlavo qui, le gårdsbutik. Questa volta sono passata a Vittskövle e ho avuto fortuna perché era aperta.

A differenza di quella che vi avevo mostrato due settimane fa questa non è incustodita. Si trova all'interno della proprietà del Castello di Vittskövle circondata da mura e dispone di tre ettari di terra per agricoltura biologica o eko come si chiama quassù.

Una boutique deliziosa dove sono i fiori a darti il benvenuto.

Butik i Vittskövle

Butik a Vittskövle



È aperta tre giorni la settimana con orario corto, poche ore al giorno, e se nessuno è all'interno allora sono nei campi, come fa capire il cartello.


I'm in the garden


E se poi quello che ti serve non è stato ancora raccolto allora si va in campo e si raccoglie insieme, come è successo oggi con il rabarbaro...


Rabarbaro

Raccolta di rabarbaro


...mi sa tanto che diventerà una torta :-)

giovedì 14 maggio 2015

I negozi delle fattorie

Aprono in primavera, quando i primi prodotti della terra sono pronti e chiudono in autunno quando non si può più produrre.

Si chiamano gårdsbutik, gård=fattoria, butik=negozio, boutique e vendono senza intermediari i prodotti della fattoria. Sono gestite nelle maniere più diverse ma molti scelgono la soluzione "incustodita". Entri, prendi quello che ti serve, metti i soldi in una cassetta ed esci. Adoro questa soluzione, mi piace, si basa sulla fiducia. Solo pensare che ci siano ancora persone che credono nell'onestà del prossimo ti fa sentire bene. Persone che credono che io sia una persona onesta, perché io sono una dei loro clienti che pur non vista paga! Persone che lavorano duro e pensano che chi entrerà nella loro gårdsbutik pagherà per i loro prodotti genuini un prezzo giusto, senza intermediari. Persone che ancora credono o almeno sperano che tutto questo possa essere possibile! 

Una di queste è a pochi chilometri da dove abito, ci arrivo in bicicletta. La fattoria è di proprietà di una coppia di olandesi trasferitasi in Svezia proprio per lavorare con l'agricoltura bio e biodinamica.

Nella loro fattoria hanno questa deliziosa boutique incustodita.

Marcello's farm

Apri la porta e non sai mai quello che trovi, ma trovi sempre qualcosa da comprare :-)

Marcello's farm

Patate, cipolle di più tipi, salsicciotti, carote, radici. L'offerta varia da settimana a settimana.

Marcello's farm


Marcello's farm

Queste boutique possono continuare a esistere soltanto se ci saranno persone che scelgono la piccola distribuzione e sono disposte a pagare il prezzo giusto. Ci danno una possibilità di scelta e noi santo cielo siamo in dovere di fare quella giusta!

giovedì 5 marzo 2015

Un tuffo nell'insalata!

È quello che tra qualche mese si farà, insalate a tutto spiano e magari con ingredienti proveniente da coltivazioni proprie..o di amici :-).

Cetrioli, peperoncini, pomodori


Ho perciò oggi dedicato un servizio fotografico alle mie piantine :-), seminate in anticipo quest'anno, il 31 gennaio, per provare ad anticipare la produzione. Tra tutte le mie semine sono uscite due piantine di cetrioli, due di peperoncino e sei di pomodori. Ed oggi, quando ha cominciato a splendere un sole primaverile, le ho portate fuori, a fare un giro, solo qualche minuto perché i quattro gradi sopra lo zero non promettevano niente di buono.

Cetrioli, peperoncini, pomodori

Cetrioli, peperoncini, pomodori


E con questo post saluto Francesca, che avevo "incontrato" un po' di tempo fa, persa di vista e poi ritrovata nel suo nuovo blog, Un tuffo nell'insalata appunto, un blog condiviso dedicato alla sana alimentazione, all'autoproduzione alimentare, ai piccoli produttori agricoli e alla felicità in cucina. Ogni tanto sarò lì, insieme a tante persone interessanti, benvenuti!

martedì 29 luglio 2014

In bosco...

...raccolgo di tutto. Commestibile e non.

Pigne di larice, abete rosso e pino silvestre
Pigne di larice, abete rosso e pino silvestre

Perché ora, alla fine di luglio sento il Natale così lontano, ma così lontano che non mi sembra possibile che quel giorno possa arrivare, non quest'anno almeno. Neanche il freddo e il buio sono nei miei pensieri. Ma il tempo vola e senza neanche accorgermene mi sveglierò una mattina con il buio, metterò la giacca pesante per uscire e la sera tornata al calduccio di casa commenterò che "vabbè, anche oggi il sole non si è visto" e in men che non si dica mi ritroverò alla vigila dell'Avvento a pensare che la ghirlanda da mettere fuori la porta non è ancora pronta, aprirò la scatola di latta che ripongo in garage, quella dove metto le mie "raccolte" e troverò le pigne ormai dimenticate, quelle pigne che in una caldissima sera d'estate avevo raccolto durante un giro in bici pensando proprio a quella ghirlanda...e lì, in quell'istante, scommetto sorriderò...

sabato 19 luglio 2014

Tempo di meloni da voi?

Fa caldo qui, molto caldo e se anche da voi è così allora immagino che qualche melone vi capita di comprarlo :) E se così è dovete approfittare per creare questo "gioiello!!

Collana di semi di melone

Una collana fatta con i semi del melone. Ora certo dipende da chi frequentate, ma in certi ambienti, in certe occasioni può essere perfetta! Nei "miei giri" ha avuto un grande successo!

Collana di semi di melone

Prendete tutti i semi di un melone, lavateli sotto l'acqua corrente e poi metteteli ad asciugare prima ed ad essiccare poi su fogli di carta di giornale che all'inizio dovrete cambiare spesso.
Poi una volta che i semi saranno essicati ben bene prendete ago e filo resistente e con un po' pazienza mettete "in fila" tutti i semi e voilá, la collana è pronta.

Io ho fatto la mia quando ancora vivevo in Italia ed è ancora pefetta. Per cui se fate seccare i semi ben bene vi durerà a lungo!

lunedì 10 febbraio 2014

Secondo tentativo

Ho rifatto il burro di cacao che questa volta ho messo in una scatolina, per cui è diventata una crema per labbra. Non ho le quantità, diciamo che ho usato suppergiù la stessa quantità di cera d'api usata nel primo tentativo, la stessa quantità di cioccolato, ho aumentato l'olio di cocco e aggiunto una puntina di cucchiaino di miele, insomma sperimentato. Sciolto tutto a bagnomaria e messo nella scatolina e lasciato raffreddare.

Crema labbra al cioccolato
Crema per labbra al cioccolato. A sinistra appena fatta ancora liquida, a destra pronta da usare.

Beh, è venuta proprio bene. La mia dolce metà si è ricreduta. Diceva che il burro di cacao di sabato funzionava, ma questa, ohi ohi, molto meglio. Morbida al punto giusto, facile da spalmare sulle labbra e poi il sapore e il profumo sono proprio buoni. Non amo il miele ma coperto dal cioccolato è ok. Proverò altri sapori :-) e poi mi devo procurare una bilancina che misuri al di sotto del grammo così potrò mettere a punto la ricetta. Alla prossima!

lunedì 3 febbraio 2014

Guardate qua!!

Taaadaaa!! 760 grammi di cera d'api!!

Un panetto di cera d'api

Sono così contenta che non ci posso credere e non so da dove cominciare. Questo fine settimana sono stata su internet a cercare informazioni e ricette per quando poi avrei avuto la cera d'api, non so quante ore sono stata lì davanti lo schermo passando da un sito ad un altro che alla fine mi girava la testa. Ci sono così tante informazioni e così tante ricette con così tanti ingredienti che uno non sa cosa scegliere. Ma ora si tratta solo di cominciare a testare.

Stamattina ero arrivata in ufficio e avevo visto il mio collega, avevo sperato che mi portasse buone notizie. La scorsa settimana gli avevo chiesto se mi poteva procurare un po' di cera d'api. Lui e la moglie sono apicoltori e avevo pensato che sarebbe stato facile per loro. Dopo due giorni glielo avevo ricordato di nuovo, di informarsi su questa benedetta cera d'api! Oggi quando l'ho visto avevo sperato in un segno, ora mi ha visto viene da me e mi dice che sì la posso comprare da loro avevo pensato, ma niente. Nessun segno era così impegnato in altre conversazioni. Volevo quasi chiederglielo di nuovo ma ho pensato, questo mi manda a quel paese, allora me ne sosno stata zitta e mi sono messa a lavorare. Non ci pensavo più. Ma dopo pranzo è piombato nella mia stanza con questo panetto di 760 grammi. Oddio! Me lo volevo baciare, ma non l'ho fatto :-). Mi sono messa a saltare dalla gioia e a parlare a mille tanto che i vicini di stanza sono venuti nella mia e chiesto cosa stava succedendo, penso di aver detto anche un bel po' di parole in italiano e nessuno di loro lo parla :-)! Ho spiegato loro che finalmente avevo la mia cera d'api e che ora potevo testare, sperimentare, provare...e che loro sarebbero state le mie cavie, vabbè mi conoscono, sono abituati ai miei mille progetti che loro ritengono un po' pazzi. Che ci vuoi fare, è italiana, dicono. Non ci fanno più caso. Ho preso il panetto in mano e mi sono girata verso il mio collega e detto quanto ti devo dare? Sapevo quanto era il prezzo per 100 gr qui in Svezia e ho pensato mi costerà una fortuna, ma ero troppo contenta! Solo il fatto che si era preso il disturbo di aiutarmi, mamma mia. Lui mi guarda e dice, mah, mia moglie aveva pensato a 50 corone, ma solo se per te va bene! Se a me va bene? Su internet avevo trovato 100 gr per 89 corone!! E poi avrei dovuto pagare la spedizione, che costava quasi quanto i cento grammi.

Oh mamma mia, ora non so da dove cominciare. Deve essere qualcosa di semplice, come il deodorante che ho già fatto, qualcosa con gli ingredienti che ho in casa. Un'idea già ce l'avrei e anche con il mio ingrediente favorito :-).  Ma questo panetto è così bello che mi dispiace iniziare a rovinarlo. Ok, ora mi calmo e vediamo se prendo il coraggio di provare qualcosa stasera. Vi faccio sapere!

lunedì 20 gennaio 2014

Con una cornice

Sabato scorso prima di fare il mio deodorante che a proposito funziona benissimo, incredibile come il forte odore del tea tree sia attenuato e addolcito dagli altri ingredienti, è veramente piacevole, provatelo!

Vabbé, torniamo a sabato scorso, insomma prima di fare il deodorante avevo cominciato con un altro progetto. Nel corso degli anni ho accumulato un po' :) di orecchini, alcuni regalati, altri comprati come ricordo dei miei diversi viaggi. E la realtà è che mi piacciono, non occupano molto spazio per cui è facile averne molti. Il problema è che quelli che uso spesso stanno sempre sparsi sul tavolino della camera con il pericolo che cadano per terra e vengano "mangiati" dall'aspirapolvere :) mentre gli altri rimangono ben nascosti nelle diverse scatoline e alla fine quasi mi dimentico di averli. Da tempo avevo pensato ad una soluzione ma mai trovato il tempo. A casa avevo tutto quello che mi serviva, usato e riciclato, e sabato con un po' di pazienza ho costruito il mio portaorecchini senza dover comprare niente!



Una cornice in legno che avevo comprato per mettere una foto di me in bici e che poi era rimasta "inappesa". Vediamo, forse la dipingerò di un altro colore. Un po' di pannolencio bianco avanzato dopo aver fatto gli addobbi per l'albero di Natale usato come sfondo in questo "quadro", un nastro verde che avvolgeva la scatolina del regalo che mamma mi ha fatto a Natale girato in modo che non si veda la scritta del negozio, un avanzo di cordoncino bianco e rosso, delle mollettine di legno che ho ritrovato in una scatola e poi del cartoncino colorato per fissare gli orecchini. Assemblato il tutto ed ecco pronto il mio nuovo portaorecchini!

domenica 12 gennaio 2014

E tu, puzzi? :)

Ecco cosa ho fatto ieri! Il deodorante fatto in casa! Con olio di cocco, bicarbonato, fecola di patate e qualche goccia di olio essenziale di tea tree.

Siamo disposti a mettere di tutto sotto le ascelle pur di non far storcere il naso al nostro vicino, ma molte delle sostanze contenute in un comune deodorante ho letto essere dannose per l'uomo e l'ambiente.
Da tempo sono passata a deo ecologici, (come si chiamano qui in Svezia) e ultimamente a deodoranti accettati dall'associazione dei vegani. Ma in realtà ho più volte pensato di fare il mio deo a casa e finalmete ieri ho provato.


A temperature superiori a 25 gradi l'olio di cocco è liquido per cui lo conservo in frigorifero. Oggi l'ho provato, funziona!

giovedì 9 gennaio 2014

Buone notizie!

Almeno per noi che amiamo e cerchiamo di vivere il più possibile EKO!

L'associazione svedese per la protezione della natura organizza anche quest'anno la giornata per lo scambio di vestiti, sabato 12 aprile.

Partecipare è semplicissimo e non costa niente. Porti al massimo 5 pezzi, vestiti in buone condizioni, scarpe o accessori che non usi più o che non hai mai usato e prendi al massimo 5 pezzi. Tutto quello che rimane viene devoluto a varie associazioni per poi essere venduto in negozi "second hand".

L'anno scorso ho partecipato, ho portato 5 indumenti e sono tornata felicemente a casa con uno. Sí, solo uno, ma colorato e che amo e uso tantissimo!

Amo i vostri commenti :-)

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