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martedì 27 marzo 2018

Passi da giganti

I bucaneve sono spuntati e i crocus pure. Ma non c'è sole e stanno lì tristi un po' piegati in attesa che il tondo giallo si faccia vedere. Poi stanotte è anche caduta la neve e oggi ha continuato, quindi tanto allegri non sono. 

Il mio bello ha dato una pulita al giardino, ultimi lavori prima di lasciarlo ad altri ;-).

Faccio passi da giganti. Quasi tutti i mobili sono vuoti e nella stanza delle bici abbiamo ammucchiato buste, scatole e scatoloni che riempiranno la macchina. Non c'è posto per tutto ed è chiaro che uno di noi andrà in aereo con la bici e l'altro in macchina, e abbiamo deciso che il mio bello volerà e che io guiderò. Che avventura!!! Svezia, Danimarca, Germania, Francia e Spagna :-). Percorso già fatto quest'estate e raccontato qui, so cosa mi aspetta!

Ieri ho firmato! È deciso, continuo a lavorare da Maiorca per il progetto sul turismo. Il mio datore di lavoro sarà ancora l'agenzia forestale svedese ma abbiamo scritto un accordo che permette il lavoro a distanza. Per me una soluzione buonissima dal punto di vista economico, così avrò un'entrata sicura e molto tempo libero perché lavorerò al 50% :-). Dovrò viaggiare, perché i viaggi fanno parte del progetto, ma vuoi mettere, partirò da Maiorca e quello che più è importante è che finito il viaggio tornerò a Maiorca, e le ore di viaggio vengono calcolate come ore lavorative :-).

A proposito del progetto e i suoi viaggi. A metà febbraio ero stata in Lituania, il solito incontro con tutti i partner del progetto e come sempre programma intenso! Tra le varie attività abbiamo partecipato ai festeggiamenti del carnevale che scaccia via l'inverno (ok, per i miei canoni l'inverno lassù è molto lungo e cercare di scacciarlo già in febbraio mi sembra impossibile, ma si sa chi ben comincia è a metà dell'opera :-)!!!), le maschere che ci hanno prestato erano fatte di lana, guardate qui sotto la "mia"...mi è venuto in mente di farmene una :-).

In Lituania, 14 febbraio 2018
Io e la maschera di lana
Eravamo a Plateliai dove c'è un museo con esposte oltre 250 maschere che naturalmente abbiamo visitato, poi siamo stati in un laboratorio dove le maschere in legno le fanno ancora oggi e così ne ho provata una ;-)...non vi dico che voglia di comprarla, costo 40 euro,...ma so che il mio bello non avrebbe apprezzato...sarebbe stata un'altra cosa da portare a Maiorca.

In Lituania, 14 febbraio 2018
Io e la maschera di legno
Torniamo alla realtà, 1 giorno e 3/4 di lavoro rimasti, poi Pasqua e poi si parte, ormai ci siamo!

martedì 27 febbraio 2018

Maiorca!

Il tempo vola e io sono a Maiorca.

La montagna vista da casa

Se tutto va secondo i piani questo è l'ultimo viaggio prima del trasferimento. Siamo arrivati martedi scorso con il brutto tempo e neve in montagna, ma che vi devo dire, qui il brutto tempo è più bello del brutto tempo in Svezia :-).

Io a Ses Font Ufanes, pioggia 22 febbraio 2018

Ci siamo mossi comunque, un po' di escursioni sotto la pioggia e poi è arrivato il sole. Tre giorni finora, due li abbiamo passati in bici e uno con un'escursione in montagna, quest'ultima ieri!

1064 m slm
Io al Puig des Teix, 1064 m slm, 26 febbraio 2018

La montagna più alta a Maiorca è il Puig Major 1447 m slm ma da qualche parte ho letto che le cime oltre i 1000 m e che hanno un nome sono 54 e io voglio farle tutte :-)....poi ci sono le cime oltre i 1000 m senza nome, vediamo che ci faccio con quelle.
Ieri è stata la volta del Puig des Teix, 1064 m slm, la mia seconda cima oltre i 1000 qui a Maiorca :-).

Maiorca in Italia è conosciuta soprattutto per il mare e il divertimento estivo, ma io, come vi ho detto più volte, odiavo il mare e naturalmente quel divertimento estivo legato ad esso. Io ho conosciuto Maiorca una volta arrivata in Svezia, visitandola prima solo in primavera e poi in autunno e me ne sono innamorata!
Ogni anno sono circa 10 milioni i turisti che raggiungono Maiorca e di questi circa 500 000 scelgono di scoprire l'altra faccia di Maiorca, le montagne e la natura (sì, lo so, anche il mare è natura :-)). Questi turisti nella stragrande maggioranza sono tedeschi, scandinavi, olandesi e francesi, io sono stata una di loro :-). Ho conosciuto Maiorca da svedese e ho deciso di trasferirmi qui. Chi sceglie l'altra faccia di Maiorca viene qui in primavera, autunno e inverno e gode di una Maiorca fantastica!!!

Intanto in Svezia le cose vanno avanti! La casa è venduta! O almeno così ci ha detto la ragazza che se ne occupa. Martedi mentre eravamo in viaggio ci ha telefonato e detto che mercoledi avrebbe mostrato la casa ad una coppia di giovani, giovedi ci ha comunicato che erano interessati a comprarla e venerdi si sono decisi. Il contratto ancora non è firmato perché noi non siamo in Svezia ma appena tornati ci si incontra per firmare le carte. C'erano due cose che desideravamo, poterla vendere con i mobili così da evitare di dover chiedere a più associazioni di venire a prenderli e di poterla lasciare intorno i giorni di Pasqua così da poterci trasferire all'inizio di aprile. Sembra che sia andata bene, questi giovani sono disposti a tenersi i mobili e hanno detto sì al fatto di prendere la casa all'inizio di aprile :-). Insomma il 29 marzo è il mio ultimo giorno di lavoro, e se tutto va bene, finché il contratto non è firmato possono sempre cambiare idea, dopo Pasqua lasciamo la Svezia :-)! Proprio come speravamo! Ragazzi è quasi fatta!

Durante un giro in bici, 24 febbraio 2018

lunedì 15 gennaio 2018

In Svezia

Ahhh amici miei sono di nuovo in Svezia!! Tornata giovedi scorso ho avuto la solita marea di cose da fare quando sono qui e volevo scrivere prima ma non ho trovato il tempo.

Allora un mese a Maiorca!! Che avventura! Di cose ne sono successe. Due volte al pronto soccorso. La prima per me per qualcosa che ora devo far controllare in Svezia, speriamo che non sia niente, mamma mia tenete le dita incrociate per me. E la seconda volta per il mio bello, oddio avrei dovuto farmi controllare pure io ma lui stava peggio per cui "ci siamo concentrati" sul peggio messo.

Il 26 dicembre abbiamo avuto un incidente con la bici. In un giro siamo finiti a terra sia lui che io. In principio la peggio messa sembravo io dal momento che avevo sbattuto la testa sull'asfalto e rotto il casco, c'era un po' di sangue qui e lì e un po' di sbucciature, ma non avevo niente di rotto mentre dopo un po' si è capito che lui aveva la clavicola sconocchiata e così io non mi sono neanche fatta visitare mentre ci sono volute un po' di ore al pronto soccorso per lui. Comunque poteva andare peggio. Insomma 'sto 2017 è finito come è cominciato, all'ospedale! Tra pochi giorni è l'anniversario della mia operazione, un anno da allora, sono ancora viva :-).

Insomma dopo l'incidente niente più bici ma abbiamo potuto fare delle camminate bellissime, certo che Maiorca è proprio bella! Come sempre ho scattato tantissime foto e alcune le potete vedere qui.

Qui invece vi metto una foto del giardino fatta sabato. Durante la nostra assenza le talpe hanno continuato a fare buchi ma sul prato davanti casa, questo dietro sembra essere nelle stesse condizioni di prima della partenza...condizioni pietose. Speriamo venga un bel po' di neve a coprire tutto :-). I'M BACK!

Il giardino, 13 gennaio 2018

sabato 4 novembre 2017

Turku o Åbo

Due nomi per la stessa città.


Turku quello finlandese ed internazionale e Åbo quello svedese. Quando avevo ricevuto l'invito per partecipare al forum sul turismo c'era scritto Turku. Avevo accettato e poi avevo riempito il modulo che devo riempire quando per lavoro faccio viaggi all'estero, insomma avevo informato chi di dovere che sarei dovuta andare a Turku, dal 1 al 3 novembre. Dopo due giorni mi chiamano "abbiamo ricevuto il tuo modulo per il viaggio a Åbo", "Åbo??? no, ci deve essere un errore io non devo andare a Åbo", la ragazza dall'altra parte del filo "non devi andare in Finlandia dal 1 al 3 novembre?" "Sì" dico io "ma devo andare a Turku non a Åbo". Si era messa a ridere, tutti gli svedesi, quelli veri, non gli immigrati come me :-) sanno che in svedese Turku si chiama Åbo. E gli svedesi, quelli veri, non gli immigrati come me :-) non chiamerebbero mai Åbo per Turku, gli svedesi vanno a Åbo, noi altri a Turku. La telefonata aveva continuato con i dettagli del viaggio e mentre io continuavo a chiamare Turku per Turku la ragazza svedese all'altro capo del telefono continuava a chiamare Turku per Åbo. E così avevo capito che sarei andata a Åbo ma che all'aeroporto avrei dovuto cercare il volo per Turku.

Palazzi a Åbo

Palazzi a Turku

Åbo dista 35 minuti effettivi di volo dalla Svezia, ma se ci devi arrivare da Kristianstad ci impieghi un giorno intero, almeno così è stato per me. Il taxi era venuto a prendermi a casa alle 10.25 (nei viaggi di lavoro ho diritto al taxi), mi aveva lasciato con largo anticipo alla stazione in città, lì avevo aspettato il treno per Copenaghen, poi avevo aspettato il volo per Stoccolma, poi avevo aspettato il volo per Åbo, poi avevo aspettato l'autobus e alle 21 ora locale ero in albergo. In tutto questo avevo perso un'ora a causa del fuso orario.

Il forum cominciava all'ora di pranzo del 2 novembre e per noi arrivati il giorno prima era stata organizzata, durante la mattinata, una visita guidata della città. Una visita guidata di due ore FANTASTICA! E non perché la città sia fantastica ma perché fantastica lo è stata la guida. In una città dove in fondo non c'è niente da vedere se non il castello e la cattedrale la guida ha fatto la differenza!

Strade a Turku

Strade a Turku

La Finlandia fece parte del Regno di Svezia dal 12simo secolo al 1809 quando poi venne annessa all'impero russo. Circa il 5,4% della popolazione finlandese (che non raggiunge i sei milioni di abitanti) è costituita da una minoranza di lingua svedese. Lo svedese parlato in finlandia è il cosidetto "svedese di finlandia" che è un insieme di dialetti svedesi parlati dagli svedesi che sono nati in Finlandia. Il loro accento è buffo, alle mie orecchie, o forse dovrei dire molto simpatico e per fortuna totalmente comprensibile a chi parla lo svedese di Svezia.

Turku è la città più vecchia della Finlandia e la prima capitale. Quando la Finlandia venne annessa all'impero russo i Russi vollero spostare la capitale da Turku, che si trova sul mare e relativamente vicino alla Svezia, a Helsinki che si trova ancora sul mare ma più vicino alla Russia. Prima di allora Helsinki non era niente di più che uno sputo :-). Solite rivalità tra le città :-).

Turku è stata fondata sul fiume Aura ed il suo nome deriva da una antica parola slava che significa mercato. Il nome svedese Åbo potrebbe invece essere un nome composto da Å che significa fiume e bo che viene dal verbo abitare.

Il mercato a Turku

Turku è stata distrutta da incendi e ricostruita ben 30 volte. L'ultimo incendio risale al 1827 quando la quasi totalità della città venne distrutta. Questa casa è l'unica rimasta in originale e la via più sotto è l'unica rimasta intoccata, le case della via sono state invece ricostruite.

La casa "sopravvissuta" agli incendi

La via sopravvissuta agli incendi

La cattedrale di Turku risale al 1300.

La cattedrale sullo sfondo

La visita ci ha portato anche in due negozi di artigianato e uno di questi vendeva lana, non vi dico che fatica resistere e non comprarne un po', devo riuscire a finire le mie scorte.

Poi c'è stato il forum, la cena al castello, di nuovo il forum e poi l'aereetto che mi ha portato questa volta a Kristianstad. Sono di nuovo in Svezia :-).

Da Stoccolma a Kristianstad

martedì 31 ottobre 2017

zerovirgolatre gradi

Ieri mattina quando ho aperto gli occhi ho visto che il termometro mostrava quasi zero gradi! Il primo pensiero è andato alla pioggia, non che piovesse ma un po' rinco come ero mi sono chiesta se il giorno prima avesse piovuto. Ho ancora le ruote estive e pioggia e zero gradi sono una combinazione terribile! Il ghiaccio sulla strada è una di quelle cose che rende l'inverno quassù insopportabile. Però no, domenica non aveva piovuto e probabilmente sarei riuscita ad arrivare in ufficio senza problemi. Sono rimasta a letto cinque minuti ancora e dopo una breve riflessione ho fatto uno zompo e mi sono ritrovata su due piedi, avevo riflettuto, con quasi zero gradi la giornata non poteva che essere una giornata di sole e infatti arrivata in cucina ne ho avuto la conferma, oltre ad aver constatato che è ora di lavare i vetri delle finestre:-).

La chiesa di Hässleholm, ieri 30 ottobre 2017
La chiesa di Hässleholm, ieri 30 ottobre 2017
Al lavoro avevo un bel po' da fare, domani volo in Finlandia per il progetto e starò via fino a venerdi e ieri avrei dovuto preparare il tutto. Decido di saltare la fika, trovo sempre una scusa per non andare alla pausa caffè :-) e ora ancora più di prima. La scorsa settimana durante la riunione del distretto il mio capo ha comunicato che io prendo una pausa dal lavoro :-) ed è stato come lanciare una bomba. Ora hanno un bel po' da parlare e sparlare ed io li evito. Così durante la pausa caffè mi sono letta il programma della runione in Finlandia, tre giorni via per un giorno di riunioni. La sera del 2 novembre poi c'è il solito banchetto in un "solito" castello, però quello che questa volta mi ha mandato in panico è stato la scritta "dress code: dark suit". Cavolo! Cosa mi metto?

Hässleholm

Ho portato quasi tutto a Maiorca. Mi sono messa a pensare e pensa che ti pensa mi sono ricordata che un paio di scarpe eleganti con i tacchi le ho qui in Svezia, bene, ho anche un paio di pantaloni eleganti, ma con il "dress code: dark suit" le donne non mettono i pantaloni, penso e ripenso ma un vestito adatto proprio non ricordo di averlo qui in Svezia. Panico! Sono le 9.45 del mattino e la mia giornata sembrava già rovinata, un giorno rimasto e io dove lo trovo un vestito? Ho iniziato a pensare ad una scusa da raccontare per non andare al banchetto ma poi ho pensato di nuovo, mamma mia quanto penso, e ho pensato al mio negozio preferito, alla croce rossa :-). Dopo mezz'ora ero lì, afferravo un vestito che mi sembrava adatto all'occasione, della lunghezza giusta e in uno degli stili che preferisco, lo stile impero, uno stile comodo e che mi sta bene, pagavo 50 corone (5 euro) e lo portavo via, senza provarlo, sperando che mi andasse, non avrei cercato altro, non avevo tempo e non amo andare per negozi alla ricerca di vestiti, fosse per me starei sempre in tuta.

La chiesa di Hässleholm

Tornata a casa l'ho fatto vedere al mio bello che ha detto "mmmm", il che è un segno positivo :-) l'ho messo su, calze, scarpe ed è perfetto, devo dire che mi sta proprio bene, bello e comodo proprio come una tuta :-), il mio bello era d'accordo, gli è piaciuto. Forse ieri ho avuto fortuna, perché quel vestito mi piace così tanto che lo porterò con me a Maiorca, ma prima verrà con me in Finlandia, a quel banchetto, in quel castello e chi mi conosce lo sa, io odio queste cose!

venerdì 13 ottobre 2017

Di nuovo in Svezia!

Sono di nuovo quassù! Dopo un po' di tempo passato a Maiorca.

Talaia d'Alcudia
Talaia d'Alcudia

Snorkeling a S'illot
Snorkeling a S'illot
710 km in bici più qualche migliaia di metri di dislivello, una decina di ore di camminata in montagna, qualche ora di nuoto in mare e niente corsa a causa del ginocchio che ancora mi fa male. Un po' di ospiti, un po' di pioggia, tanto sole, tanto caldo e come al solito una marea di foto.

Vista dal Santuario di Lluc
Vista dal Santuario di Lluc

In bici verso Ermita de Betlem
In bici verso Ermita de Betlem

Pont Romà
Io (con le mie solite facce :-)) a Pont Romà
Abbiamo portato giù 100 kg di roba incluse altre due bici, così 5 delle 6 che vogliamo avere sono là! In casa non ci è mancato niente anche se le cose che vorremmo portare con noi sono tante, incredibile! Si crede di non poter fare a meno di oggetti e poi quando ne stai lontano ti rendi conto che non ti servono a nulla, sapete come si dice no: "He who dies with the most toys, still dies" e così cerchiamo di eliminare.

Siamo tornati in Svezia con solo due zainetti in spalla, quello che abbiamo portato giù è rimasto giù.

Ora mi aspettano un po' di settimane in Svezia, tra il lavoro, un po' di viaggi per il progetto europeo, lo svuotamento di casa, il lavoro per i mercatini, lo studio dello spagnolo (più maiorchino e catalano :-)) e molto altro che ora neanche mi viene in mente ma che lo leggerete nel blog :-).

domenica 20 agosto 2017

Mi hanno detto che l'estate non c'è stata

La mia prima settimana dopo le vacanze è passata.

Al lavoro è stata una sorpresa, a differenza degli anni scorsi quando ero io a lamentarmi dell'estate mancata quest'anno sono stati loro a farlo. Anche colleghi che non mi sarei mai immaginata. Quelli che dicono che 20 gradi è la temperatura perfetta. Che pioggia e vento non sono un problema, meglio così che sudare! Bene anche loro questa volta hanno detto che è stata un disastro, neanche una sera decente quando poter star fuori, pioggia ogni giorno. Chi ha la casa al mare non ci è andato, chi ci è andato non è arrivato fino alla spiaggia, troppo freddo! Potete immaginare quanto sia contenta di non essere rimasta in Svezia :-).

Qui ormai l'estate è considerata passata, le scuole sono ricominciate questa settimana e si parla di funghi, mele, autunno e inverno. I miei colleghi sono bianchi cadaverici, io sono scura, anche se il processo di sbiancamento va veloce, 7 giorni senza sole si notano :-).

Sto facendo ordine nella mente e a casa. C'è chi fa nuovi propositi e progetti alla fine dell'anno, io di solito li faccio dopo le vacanze estive. Due anni fa è stata la nostra prima estate passata in Svezia, l'avevo riassunta qui, quell'estate ci fece capire che era ora di emigrare, l'estate dopo ce l'ha confermato, quest'anno ci siamo finalmente convinti.

Ma prima di raccontarvi i nostri piani e di ritornare con i miei post alla realtà svedese vi propongo una sfilza di foto di Maiorca per non dimenticare il primo viaggio che porterà al trasferimento, credo che un post con così tante foto non lo abbia mai pubblicato :-).

Siamo partiti domenica 9 luglio alle 2 e 30 del mattino, Svezia, ponte tra Svezia e Danimarca, Danimarca, nave tra Danimarca e Germania, Germania, Francia, Spagna, nave fino a Maiorca. 2 giorni e 4 ore di viaggio ed eravamo lì.
Ce la siamo presa comoda, partiti la mattina presto di domenica avevamo la nave la sera di lunedí. Sapevamo che se tutto fosse andato bene avremmo avuto del tempo di avanzo prima dell'imbarco e così è stato. Domenica sera, capito che avevamo ore a sufficienza per arrivare in tempo alla nave, ci siamo fermati una notte in albergo e la mattina dopo ce la siamo presa tranquilla.


Il mio bello e Bianchina (il nome della nostra macchina) domenica sera al parcheggio dell'albergo, poche ore ci separano da Barcellona
Lunedi sera in attesa di imbarcarci, una sola notte ci separa da Maiorca :-)
Un giro a barcellona prima dell'imbarco non si poteva perdere e così via tra viuzze e vicoli.





Il tragitto in nave è di 6 ore e 30, è andato senza problemi, abbiamo dormito poco e con una marea di interruzioni ma che fa, ormai eravamo vicini. Scesi dalla nave, pochi minuti in macchina e poi 40 su e giù per le scale per trasportare tutto! Un inizio perfetto, un po' di scale dopo due giorni seduti in macchina :-)!

Scale verso casa...le farò poi una marea di volte ogni giorno, puh!! Ma che felicità :-)!
Un mese intero tra bici, mare, passeggiate in montagna e giri in città e paesini. Perché scusate se ve lo dico ma chi crede che Maiorca sia solo mare è un po' come chi crede che la Svezia sia solo Stoccolma, insomma, è uno di quelli che non ci ha capito niente :-).

















Valdemossa

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Alcudia

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