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lunedì 15 maggio 2017

Due risposte a due domande...

...riguardo quello che è successo a gennaio.

Per cominciare ringrazio tutti per le mail in cui mi chiedete come va e mi augurate il meglio. Prima di andare a Maiorca avevo cominciato con un po' di corsa, corti e lenti. A Maiorca ho preso il via con la bici. Con il nuoto dovrò aspettare. Ma in generale mi sento bene, i dolori allo stomaco sono passati ma ho ancora dolori al collo e durante la deglutizione. Aspetto fino a dopo l'estate e poi se la deglutizione non migliora contatto i medici, così come mi hanno detto di fare.

Poi mi scuso di non aver risposto prima a queste due domande, non ho trovato il tempo, ma ora eccomi finalmente qui a scrivere:

La prima domanda:

Si è saputo cosa hai avuto?

Sì, o almeno sì, gli è stato dato un nome, ascesso retrofaringeo con quadro clinico anomalo. Il quadro clinico anomalo è lì per giustificare il fatto che il pronto soccorso e gli altri medici, a cui mi sono rivolta in quella settimana e più di sofferenza, ne possano uscire intoccati.

Insomma in parole povere ho avuto un'infezione grave che a causa del quadro clinico anomalo non è stata trattata e questo ha portato alla mia quasi morte.

L'ascesso retrofaringeo è una infezione rara nell'adulto, da quanto ho potuto leggere, per di più è più comune negli individui maschi e in soggetti affetti da altre patologie, cioè debilitati a cause di altre malattie. Ossia, io, individuo femmina in buona salute non sarei stata il soggetto tipico per questa infezione. A rendere il tutto più insicuro erano i miei valori della VES e la febbre. VES alterata ma non altissima e febbre intorno ai 38-38,2 gradi, cioè non così alta da far temere un'infezione grave.

Io però ritengo che un medico non si debba basare solo sui valori ma deve pure ascoltare il paziente. Soprattutto quando si ha a che fare con pazienti ben allenati, abituati a sopportare alti carichi di lavoro fisico e che probabilmente hanno un fisico che reagisce diversamente alle malattie. Io tutte le volte che parlai con medici ed infermieri in quella settimana raccontai dei dolori lancinanti che avevo all'orecchio e alla mandibola, della deglutizione dolorosa, del senso di corpo estraneo in gola, mostrai l'arrossamento e il gonfiore sul lato sinistro del collo, feci notare il cambiamento della voce e dissi infinite volte che io conoscevo il mio fisico e sapevo che qualcosa non andava. Tutto questo fece di me una paziente rompiscatole che non poteva sopportare un po' di dolore. Tutto sarebbe passato da solo, dicevano loro, e io non dovevo farla così tragica. Insomma i dolori e la soglia del dolore sono soggettivi e sicuramente io, secondo loro, la facevo più tragica di quello che era dal momento che VES e febbre non mostravano niente di preoccupante. Me lo hanno ripetuto così tante volte che io, devo dirvi la verità, gli ultimi giorni avevo iniziato a dubitare di me stessa, pensavo, magari hanno ragione loro, ho la soglia del dolore bassa e devo solo resistere.

Ma quel sabato la mia resistenza finì, per fortuna dico ora, da due giorni non mangiavo a causa del gonfiore in gola e dei dolori lancinanti che accompagnavano la deglutizione. Quel giorno, dopo l'ennesima notte insonne, presi un bicchiere di acqua e cercai di bere. L'acqua tornò su, il gonfiore era aumentato così tanto da non far passare neanche più i liquidi. Presi la decisione di tornare al pronto soccorso e a quel punto si accorsero della gravità...il resto lo avete letto qui.

La seconda domanda:

Cosa farai con la cicatrice? È sul collo e immagino si veda e per noi donne questo può essere di fastidio...

Allora comincio con il dirvi che capisco la vostra domanda ma allo stesso tempo io sono una che pensa che una cicatrice, una ruga, un'imperfezione portata da un uomo o una donna non faccia differenza, cioè le rughe, le imperfezioni, le cicatrici su una donna vanno bene esattamente come su un uomo e se io mai dovessi decidere di "cancellarla" non lo farei in quanto donna ma per eventuali altre ragioni che in questo momento non conosco.

Sì è sul collo e si vede bene, la vedo ogni volta che sono davanti lo specchio e la vedono ancora più spesso tutti quelli con cui parlo. Decidessi di rimanere in Svezia sarebbe più facile :-), qui fa spesso freddo e brutto tempo, magliette a collo alto, sciarpe, foulard la terrebbero nascosta, ma conoscete il mio progetto :-). Quello che ho già notato è che suscita curiosità nelle persone che la vedono, cioè una cicatrice sul collo in quella posizione e di quella lunghezza fa immaginare qualcosa di poco piacevole, ve la faccio vedere e nella realtà la vedo molto più rossa di quello che la foto mostra, eccola qua!

Ho vinto una battaglia

Il commento di chi mi conosce e sa cosa mi è successo è spesso "bella", certo non è che vogliano dire "oh che bella magari me la faccio fare anche io" :-) ma solo che probabilmente si aspettavano qualcosa di peggio. Tutti i medici che mi hanno visto poi erano esaltati di quanto fosse venuta bene.

Io non penso di farci niente, me la tengo. Per i primi due anni cercherò di proteggerla dal sole, come mi hanno suggerito i medici, so che ci sono creme che possono migliorarla e dal momento che devo andare da un dermatologo la farò vedere e magari mi daranno altri suggerimenti, o magari i suggerimenti me li darete voi :-) E poi me la terrò e sarà lì a ricordarmi di aver vinto una battaglia :-).

Come mi disse un medico, quando ancora la parte più bassa era aperta e buttava, era lì piegato sul buco, improvvisamente dette un colpo con i piedi e la sedia con le rotelle su cui sedeva lo portò un po' più lontano, mi fissò inclinando la testa verso destra e se ne uscì con un'espressione svedese che in fondo era esattamente quello che io pensavo "det ser tufft ut och det bärs av en stark tjej" ho difficoltà a tradurla letteralmente in italiano ma è qualcosa del genere "mostra una cosa grave e la porta una ragazza forte". E io aggiunsi, "proprio così, non c'è ragione di nasconderla!". Era d'accordo con me.

16 commenti:

  1. E sì, è proprio una gran (anzi lunga) bella cicatrice!
    E tu fai bene a "pensarla" come un "trofeo" perchè sì, la tua guarigione è stata proprio una "gran bella vittoria" contro tutto e tutti, soprattutto contro i medici distratti e demotivati!
    Alla fine... bravi, medico che in extremis ha capito la gravità della tua situazione, e chirurgo che ha risolto il problema!!!
    Pomata a base di "bava di lumaca", pare faccia miracoli per ridurre al minimo l'evidenza delle cicatrici! Può darsi che il "tuo" dermatologo abbia da suggerirti proprio un prodotto del genere!
    Buon... tutto per il tuo futufo! (-: Ili.

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    1. Bava di lumaca...me la devo procurare, in fondo basta uscire in giardino :-)

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  2. ....non ho letto tutto l'articolo ma solo qua e la...lo leggerò ...ti voglio dire una cosa ...mia figlia bella come te e per bella intendo bella dentro e fuori , piena di vita e ama la vita, ambiziosa ...capace di rigirare il mondo ...forte è stata operata a cuore aperto a 23 anni ...anche li si parlava di nascondere la ferita ....ma la risposta l'ha data il tuo medico....Sei bellissima !!!...

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  3. E certo, una massima sacrosanta. Non c' è nulla da nascondere. Nascondere è brutto. Più della cicatrice stessa. E poi migliorerà.Bio-oil , fattelo spedire da mamma, consigliato dai migliori chirurghi plastici italiani post interventi per la riduzione delle cicatrici. Funziona, lo so. Lo usano anche le donne incinte contro smagliature.

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    1. Bio-oil lo vendono anche qui. Lo compro!

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  4. Mia figlia Marta, che adesso ha quasi 19 anni, è stata operata a cuore aperto a 5 anni. Le è rimasta una lunga cicatrice sul petto che ha formato anche dei cheloidi. In un primo momento si vergognava ma adesso che è più matura, quasi la esibisce come una medaglia. Prima o poi toglieremo i cheloidi ma... anche no!
    Accidenti, mi ero persa questa parte della tua storia.
    Ti abbraccio
    Francesca

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    1. Tra la scuola per diventare naturopata e la confusione se tenere il blog o no beh ti sei un po' persa, o forse ritrovata :-). Io ti leggo :-).

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    2. E si, hai ragione. Mi sono persa e ritrovata!!!

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    3. E si, hai ragione. Mi sono persa e ritrovata!!!

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  5. Mia figlia Marta, che adesso ha quasi 19 anni, è stata operata a cuore aperto a 5 anni. Le è rimasta una lunga cicatrice sul petto che ha formato anche dei cheloidi. In un primo momento si vergognava ma adesso che è più matura, quasi la esibisce come una medaglia. Prima o poi toglieremo i cheloidi ma... anche no!
    Accidenti, mi ero persa questa parte della tua storia.
    Ti abbraccio
    Francesca

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  6. La cosa piu importate è che hai vinto la tua battaglia.
    Per quanto riguarda la tua cicatrice va bene come è tienila idratata e protetta, una cicatrice non cambia la persona che sei fuori e dentro, è un po come le rughe fanno parte di noi raccontano chi siamo.
    Un abbraccio
    Chiara

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    1. Come si dice? Non toglietemi le mie rughe ci ho messo anni a farmele venire :-).

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  7. Dal punto di vista igienico, su una ferita, non so se è bene mettere direttamente la bava di lumaca o una pomata che la contenga.
    Informati se puoi già mettere questa pomata, il bio-oil od altro. Ili.

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    1. Nooo ma scherzavo quando dicevo delle lumache in giardino, non lo farei mai. Il bio-oil l'ho comprato ma mi dimentico di metterlo. C'è scritto di metterlo due volte al giorno, l'ho messo una volta in due giorni :-).

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  8. La cicatrice c'è e si vedrà sempre ma con il tempo quel filo rosso scomparirà e si noterà poco poco,anch' io ho qualche cicatrice sul corpo oramai fanno parte di me e poi penso che siano i miei tatuaggi naturali ottenuti pure gratis:) Valentina

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